IL TESSILE ITALIANO SOFFRE
14/09/2012
 


Dopo un 2011 positivo il 2012 si presenta con una diminuzione nella produzione del -15,3% cosi come nelle esportazioni di tessuti sia in valore (-5%), sia soprattutto in quantità (-10,4%). In positivo solo l’export verso Cina (+7,4%), Stati Uniti (+6,8%) e Portogallo (+3,2%).
Nel 2011 la tessitura italiana (nella presente accezione comprensiva di tessuti lanieri, cotonieri, linieri, serici e a maglia) si è avvicinata agli 8,4 miliardi in termini di giro d’affari ,con un incremento del +9,3% su base annua malgrado il rallentamento fisiologico manifestato alla fine del 2011 rispetto all’anno precedente .
La tessitura conferma il suo primato nell’ambito della filiera Tessile-Moda italiana, con una incidenza sul fatturato totale del 16%

Nel  2011 il  Best performer è risultata la tessitura laniera, il cui fatturato è cresciuto del +19,6%, seguita dalla tessitura serica, in aumento del +11,7%. Dinamiche superiori al 10% hanno riguardato sia la tessitura a maglia, in crescita del +10,7%, sia la tessitura liniera (+10,5%). Tutt’il contrario  è stato  per  la tessitura del cotone caratterizzata da un basso tono. Rispetto agli altri micro-settori qui monitorati, al comparto cotoniero è mancato soprattutto il sostegno della domanda estera, visto che l’export è rimasto fermo sui valori che erano stati recuperati nel 2010, senza crescere ulteriormente ,mantenendosi in linea con l’andamento del fatturato, si è mossa in area positiva e ha evidenziato un aumento del +6,8% nel corso del passato anno ,infatti , nel 2011  sono risultate favorevoli sia la domanda interna sia la domanda estera. In particolare, il mercato nazionale, rappresentato soprattutto dalle griffe, prime utilizzatrici di tessuti di fascia alta.

Nel 2011, sia i mercati comunitari sia i mercati extra-UE si sono mantenuti positivi, con le piazze extra-europee best performer nel caso dell’export, avendo archiviato l’anno con una dinamica del +9,9% contro il +4,9% evidenziato dalle piazze europee. Anche nel 2011 si trova, dunque, conferma della tendenza degli ultimi anni: fatta eccezione per il solo export 2009, l’extra-UE è sempre risultata più tonica o, comunque, meno negativa rispetto ad un mercato maturo come la UE.

Nel 2011 l’Italia vede confermata la leadership mondiale come esportatore di tessuto laniero con  una quota del 39,7% sull’export mondiale, risultando comunque secondo nel caso del tessuto laniero e di seta con un’incidenza sul totale settoriale rispettivamente del 16,8% e del 15,2%.Nel caso del cotone e del tessuto a maglia, invece, l’Italia presenta rispettivamente una quarta e una quinta posizione, tra il 5-6%.

La Cina, fatta eccezione per il comparto laniero, vanta la prima posizione come esportatore di tessuti per tutte le tipologie qui monitorate: in particolare, nella seta copre il 46,5% dell’export mondiale di settore, nel cotone il 44,3%, il 36,3% nel tessuto a maglia, infine il 34,2% nel lino. Di contro, nel caso della lana la quota cinese risulta pari al 15,8%.

 

 La tessitura italiana nei primi mesi del 2012

 Secondo i dati ISTAT relativi alla produzione industriale, nei primi sei mesi del 2012 la tessitura italiana(in questo caso sono esclusi i tessuti a maglia) ha perso il -15,3% rispetto al medesimo periodo del 2011

Nel 2011 l’Italia vede confermata la leadership mondiale come esportatore di tessuto laniero, risultando comunque secondo nel caso del tessuto liniero e di seta

Secondo i dati ISTAT relativi alla produzione industriale, nei primi sei mesi del 2012 la tessitura italiana ha perso il -15,3% rispetto al medesimo periodo del 2011

il Tessile mostra un andamento in linea con quello della sola tessitura, sperimentando nello specifico una flessione del -12,2% nei primi sei mesi dell’anno in corso.
 

Hong Kong che risulterebbe, pertanto, il secondo mercato di sbocco della tessitura italiana per un valore complessivo di circa 153 milioni di euro, poco lontana dalla Germania.

Più nello specifico, nei primi cinque mesi del 2012 la Cina, pur confermando il proprio primato come fornitore con un’incidenza del 27% sull’import totale di tessuti (sebbene in calo rispetto al 31,4% del corrispondente periodo del 2011), presenta un decremento del -35,2%, che compensa il balzo del +44,7% rilevato lo scorso anno. Nel caso della Turchia, secondo partner, la flessione ha raggiunto il -19,4% (contro il +55,4% registrato lo scorso anno). Pakistan ed India cedono rispettivamente il -36,5% e il -32,5%; sul fronte UE, invece, l’import dalla Germania risulta in calo del -23%, dalla Spagna del -10,2%, e infine dalla Francia del -32,3%

Mentre flette l’import di tessuti dalla Cina, (39,5%),  specie cotonieri ,seguiti da  quelli  in  seta (30,2%) e a maglia (21,4%) , l’export italiano verso la potenza asiatica si mantiene in crescita con il 64%  particolare riferimento ai tessuti lanieri a maglia ,tessuto in lana (in particolare pettinato)con il(+21,9%) , il tessuto in cotone risulta pari al 21% delle merceologie esaminate .Il best performer risulta il tessuto di seta, in crescita del +37,8%,%); il tessuto pettinato, che copre da solo poco meno della metà delle vendite dei tessuti italiani nel mercato cinese, registra un aumento del +5,6%, mentre l’export di tessuto cardato è cresciuto del +10,4%.

Tracciando un primo bilancio relativamente alla parte iniziale del 2012,Cina e Stati Uniti, su tutti, si sono rivelati i mercati più performanti, cui la tessitura italiana dovrà guardare anche nell’immediato per trovare dinamismo.

 

 
 
 
 
 
 
Home | Chi Siamo | Notizie | Tessile | Calzature | Accessori | Beauty Wellness | Uomo | Bambino | Luxury | Saloni - Eventi | Distribuzione | Contatti | Riservata
moditaliamagazine.com
Via Zuavi, 56. 20077 Melegnano (Milano) Italy
Tel: +39 3474350759- e-mail: info@moditaliamagazine.com
Partita Iva 04488600968 - Note Legali
Seleziona La lingua per tradurre il sito web - Select the language to translate the Web site - Sélectionnez la langue à traduire le web - Seleccione el idioma para traducir la página web

Questo sito utilizza cookie.
Visitando questo sito web si autorizza l' impiego di cookie. Per informazioni dettagliate sull' impiego dei cookie in questo sito web invitiamo a cliccare su "Maggiori informazioni".
Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su OK si accetta la nostra Policy sui cookie.


OK  -  "Maggiori informazioni"